20 ottobre 2010

Doppio collinare.

Oggi ho rivisitato i miei vecchi percorsi preferiti, che non ricorrevo più, con la frequenza di un tempo, dall'infortunio al ginocchio del 2008. Temperatura, al contrario di ieri, fresca in assenza di sole e con qualche sporadico spruzzo di pioggia. Vedevo da casa, facendo stretching e attendendo il segnale GPS, in cima alle colline le nubi che coprivano le vette e questa vista mi ha fatto venir voglia di anticipare ad oggi l'allenamento collinare che avevo in programma domani; noi podisti siamo un po' masochisti in fondo; domani potrebbe esserci il sole, che senso ha andare per boschi senza la pioggia, con la sottile nebbia autunnale e l'umido che ti penetra nelle ossa? Allora partenza verso la vetta di Capezzana, a 5 km da casa, dove sorge una stupenda tenuta medicea dove si produce vino e olio di qualità. Oggi però ritmo blando in pianura e in discesa ma piglio deciso in salita, curando la spinta delle braccia e la tecnica di corsa.
Giunto alla tenuta a quota 200m, ridiscendo per il fitto bosco, affrontando però tutte le brevi salite che vi trovo con passo rapido, di nuovo giù in pianura dopo soli 8 km. Alla mia destra il colle di Tizzana, risalgo ancora fino a quota 150m ma con salite un po' più impegnative, di nuovo ripida discesa e dopo 1,5 km a valle. Il cuore l'ho mandato al 100% in molti tratti, ma ancora so di non avere il "muscolo" da salita, occorre inserire allenamenti specifici come questo almeno ogni 15 giorni, il resto verrà da solo.
(A sin. le vigne e gli ulivi di Capezzana, a destra la chiesa di Tizzana)



7 commenti:

theyogi ha detto...

non hai proprio il modo di annoiarti, neanche cercandolo.... :) masochista!

Daniele ha detto...

@yo Avrò tempo in vecchiaia di annoiarmi. Per ora voglio sparare tutte le cartucce che ho a disposizione. Masochista? Si, eccome, acqua, neve, vento sono elementi "amici" per noi podisti ;)

miki ha detto...

Anche qui intorno a Sesto Fiorentino non mancano i panorami, come dici tu l'importante è correre non si teme nulla.

GIAN CARLO ha detto...

A Roma un posto così me lo posso solo sognare... del resto avere il Colosseo e tutte le altre "cose" ha il suo prezzo.

web runner ha detto...

Mah, io vo per boschi anche all'asciutto eh, col sole che filtra e senza nebbia... e alle ossa ci tengo!... masochista!
Stefano

Marco C. ha detto...

Bellissimo il percoso, come tanti tuoi altri che ho visto in precedenza. Gli allenamenti in salita li ho abbandonati da qualche mese, per ovvie ragioni, ma presto riprenderò e devo dirti che a me son serviti tanto. Io facevo sprint brevi in salita.

Daniele ha detto...

@miki i paesaggi tra il Monte Morello e il Montalbano cambiano, ma di poco.

@Giancarlo Correre per Roma è come correre per Firenze, come faccio spesso, dà una certa carica con la differenza che Roma è piena di parchi e giardini pubblici

@wr Hai ragione Stefano, è più corretto il tuo pensiero ma... quanno ce vo' ce vo'! (come dicono i nostri amici romani)

@Marco Eh si, questo percorso andrebbe "toccato" con piede, pensa che è affascinante anche col maltempo, panoramico, silenzioso, difficile e selvatico al punto giusto.

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